
La band I SOLITI IGNOTI nasce, a livello puramente embrionale, nell'inverno del 2003, dall'incontro casuale dei due chitarristi Alessandro Pegoraro e Paolo Zenone (in arte Dante Cruciani & Peppe er Pantera).
Avendo gusti musicali eterogenei, ma al tempo stesso simili tra loro, e con un passato comune da turnisti all’interno di vari gruppi e di esperienze soliste, i due decidono di formare un duo con chitarre acustiche e classiche, eseguendo la maggior parte dei pezzi intervallandosi alla voce e ai cori.
Negli ultimi anni, sono state numerose le partecipazioni a eventi musicali, soprattutto nella zona del nord-ovest dell’Italia: concerti esclusivamente acustici, gruppo spalla a band più affermate o interventi in radio in varie occasioni sono solo alcuni dei momenti in cui i due si sono esibiti.
Nel 2009 si è deciso di dar vita in modo più formale alla band, accogliendo al suo interno “ospiti” occasionali e artisti vari: pianoforte, armonica, sassofono, basso, batteria, voci aggiuntive e via dicendo, per poter offrire un ventaglio di sonorità più ampio. Nel corso dell'anno i musicisti si sono esibiti in molte occasioni, da "Ivrea in Musica" al blasonato "Ferrara Buskers Festival", oltre a comparsate in dirette radiofoniche e a numerose serata nei vari locali del nord Italia.
I brani in repertorio sono in parte autografi, e in parte cover, con una predilezione per il rock-folk (Tom Waits, Bruce Springsteen, Bob Dylan, Gang, Miami & The Groovers, Lowlands ecc.), prestando particolare attenzione al mondo delle piccole band indipendenti italiane, con già qualche disco all'attivo.
Le sfaccettature de I SOLITI IGNOTI non finiscono qui: cercando di offrire al pubblico uno spettacolo a 360 gradi, durante le serate alla musica si affiancano anche momenti di cabaret o di interpretazione teatrale, realizzati in collaborazione con artisti affermati sul territorio e di indubbia esperienza.
A seconda dello spazio a disposizione, agli strumenti può essere avvicinato un tavolo presso il quale un “ospite” realizza disegni a matita o china, da regalare poi agli spettatori.