Roby

Roberta Caracci nasce il 30 aprile 1984, dopo otto mesi nella pancia della mamma, per fare compagnia ai genitori, al fratello maggiore e alla sorella gemella.
Qualche giorno nell'incubatrice, e poi Roby arriva finalmente a casa, nell'hinterland milanese di Arese, per trascorrere una felice infanzia da piccola peste, fatta di ginocchia sbucciate, feste di compleanno, gite ai parchi di divertimento, spupazzamenti del cane Trilli, struffoli della nonna e via dicendo, fino a quando, in un soffio, si lascia alle spalle anche le scuole medie, e arriva al piccolo grande passo del Liceo.

Seguendo la sua passione, Roby sceglie il Liceo Artistico, e passa cinque anni mettendo nero su bianco (ma anche a colori, via) le sue capacità nelle arti figurative, e al tempo stesso sperimentando sulla sua pelle le "prime volte" della vita: la prima birra, la prima sigaretta, le prime gite come si deve, la prima storia importante con un ragazzo, la prima voglia di indipendenza.

Nell'ultimo anno di liceo, dopo mille pianti e mille difficoltà, la storia con il primo fidanzatino finisce, e ne inizia un'altra più adulta e per certi versi più difficile, ma destinata a durare a lungo nel tempo.
Negli stessi mesi, Roby calcherà il suolo di Parigi due volte nel giro di poche settimane, e nel maggio 2003, in una cornice lussuosissima, coglierà l'occasione per scattarsi anche una foto insieme a Bruce Springsteen, che diventerà presto uno dei suoi punti di riferimento musicali.

Nell'ottobre dello stesso anno, Roby segue l'istinto, la passione e il cuore, e si iscrive all'università a Vercelli, a Studio e Gestione dei Beni Culturali, ancora una volta inseguendo l'arte e la storia.
Gli anni dell'università la fanno crescere e maturare: è un lungo periodo in cui "diventa grande", capisce quali sono i veri amici e riconosce i grandi valori della vita.
I concerti, le serate in allegria, le cene interminabili, i viaggi con il moroso, le chiacchierate con la sorella sono solo alcuni dei tantissimi piccoli grandi momenti che vive e attraverso cui diventa davvero se stessa.

Mentre sceglie di affiancare allo studio il lavoro, per mettere qualche soldino in tasca e assecondare le sue grandi mani bucate, nell'aprile del 2008 Roby si laurea brillantemente, con una tesi sulla Processione delle Macchine vercellese, per poi iscriversi solo settimane dopo al corso specialistico, per proseguire gli studi e continuare su quella strada.

Nella notte del 31 ottobre, però, la sua corsa viene fermata in un terribile e ingiusto incidente stradale.

Foto Gallery
Opere